Dopo tanti tira e molla, tanti "ma si ricontiamo!" e tanti altri "ricontare ora è una cosa ridicola", dopo il solito valzer all'italiana e tarantella alla pugliese si credeva di essere giunti a una conclusione della vicenda. Un campione delle schede va ricontato per stabilire se in effetti si sono verificate irregolarità. Decisione più o meno condivisibile ma perlomeno una decisione. E invece...
Le schede elettorali di 21 sezioni di Legnano non possono essere consegnate perché sono marce e infestate dai topi per colpa di un allagamento.Le schede richieste, infatti, non sarebbero più consultabili per colpa dei numerosi temporali che si sono abbattuti su Legnano l'estate scorsa e che hanno mandato in tilt le fognature. Quest'ultime avrebbero straripato allagando l'archivio dove erano custodite.
A questo proposito il presidente della Giunta, Donato Bruno di Forza Italia, ha ricevuto una lettera dal dirigente del Tribunale di Milano: "Sia le schede che le liste, ormai marcescenti, sono fonti di miasmi (l'acqua che ha causato l'allagamento proveniva dalle fognature) e costituiscono luogo di rifugio per topi, nonché possibile fonte di infezione per coloro che devono operare negli archivi. Emanano inoltre forti odori sgradevoli che si propagano sino all'ingresso degli uffici". Se ne chiede pertanto con urgenza l'autorizzazione alla distruzione in ragione di motivi sanitari "che investono anche eventuali responsabilità - si legge ancora nella lettera - derivanti dal rispetto delle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro".
Dunque, se capisco bene l'estate scorsa le fogne sono esondate riempiendo gli archivi di liquame maleodorante e ratti. Gli impiegati per 6 mesi hanno resistito stoicamente alla situazione finchè a gennaio il Tribunale "chiede con urgenza l'autorizzazione alla distruzione in ragione di motivi sanitari" casualmente proprio quando la giunta parlamentare ha fatto richiesta delle schede.
Se è vero che a pensar male si fa sempre bene...
alla ricerca della verità
giovedì 1 febbraio 2007
di cosa si parla in Parlamento?
in queste ore c'è un solo argomento a tener banco: Veronica.
si sprecano commenti, fiumi di parole, ognuno deve dire la sua opinione: da Vladimir Luxuria a Massimo Cacciari, da Giovanna Melandri a Fabrizio Cicchitto, da Francesco Storace a Rocco Buttiglione e si potrebbe continuare questa lista all'infinito (basta aprire un quotidiano o guardare uno dei tanti speciali andati in onda ierisera) fra nomi più o meno conosciuti della politica italiana.
ma è possibile che i nostri "dipendenti" non abbiano niente di meglio con cui occupare il loro tempo? sprecano le loro giornate, ben pagate da noi, in pettegolezzi mentre, come ricordava ieri Berlusconi, "nel pomeriggio alla Camera si votano pure le mozioni sui Pacs...".
"Mica possiamo parlare solo di gossip -dice la vicepresidente della Camera, Giorgia Meloni- penso che Berlusconi abbia fatto solo un gesto galante in totale buona fede...".
si sprecano commenti, fiumi di parole, ognuno deve dire la sua opinione: da Vladimir Luxuria a Massimo Cacciari, da Giovanna Melandri a Fabrizio Cicchitto, da Francesco Storace a Rocco Buttiglione e si potrebbe continuare questa lista all'infinito (basta aprire un quotidiano o guardare uno dei tanti speciali andati in onda ierisera) fra nomi più o meno conosciuti della politica italiana.
ma è possibile che i nostri "dipendenti" non abbiano niente di meglio con cui occupare il loro tempo? sprecano le loro giornate, ben pagate da noi, in pettegolezzi mentre, come ricordava ieri Berlusconi, "nel pomeriggio alla Camera si votano pure le mozioni sui Pacs...".
"Mica possiamo parlare solo di gossip -dice la vicepresidente della Camera, Giorgia Meloni- penso che Berlusconi abbia fatto solo un gesto galante in totale buona fede...".
costi di ricarica cellulari: ancora 30 giorni?
la vessazione continua e non è detto che finisca entro il prossimo mese.
l'abolizione dei costi di ricarica dei telefonini, infatti, partirà solamente 30 giorni dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (come ogni altra legge dello Stato).
ma v'è un altro punto interessante (ovviamente poco "pubblicizzato") riguardo i tempi d'attuazione della possibile manovra: i gestori mobili hanno 30 giorni di tempo per adeguare le loro tariffe alle nuove disposizioni, ma questi partono solo dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, pubblicazione che potrebbe esserci nella prossima settimana ma anche dopo.
perchè questo decreto dovrà passare in Parlamento. che potrebbe anche bocciarlo.
certo, è difficile pensare a un Parlamento che bocci questa decisione, anche se è presumibile che i gestori venderanno cara la pelle chiedendo contropartite ancora difficili da prevedere.
la parola FINE, dunque, non è stata ancora scritta.
nel frattempo continuiamo a pagare le ricariche.
l'abolizione dei costi di ricarica dei telefonini, infatti, partirà solamente 30 giorni dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (come ogni altra legge dello Stato).
ma v'è un altro punto interessante (ovviamente poco "pubblicizzato") riguardo i tempi d'attuazione della possibile manovra: i gestori mobili hanno 30 giorni di tempo per adeguare le loro tariffe alle nuove disposizioni, ma questi partono solo dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, pubblicazione che potrebbe esserci nella prossima settimana ma anche dopo.
perchè questo decreto dovrà passare in Parlamento. che potrebbe anche bocciarlo.
certo, è difficile pensare a un Parlamento che bocci questa decisione, anche se è presumibile che i gestori venderanno cara la pelle chiedendo contropartite ancora difficili da prevedere.
la parola FINE, dunque, non è stata ancora scritta.
nel frattempo continuiamo a pagare le ricariche.
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