alla ricerca della verità

giovedì 31 maggio 2007

L'importanza della Prima Colazione

I dietologi e gli esperti di alimentazione lo sostengono da anni: la prima colazione è assolutamente fondamentale per la nostra salute...

"Un nuovo studio della Harward Medical School ha scoperto che coloro che fanno colazione al mattino, comparati a coloro che invece saltano la colazione, presentano un rischio ridotto della meta' di sviluppare obesita'".

"Saltare la colazione, non solo non giova alla linea, come si sa, ma è svantaggioso per il cuore".

"La prima colazione, spesso tralasciata, dovrebbe fornire un apporto di calorie pari al 25% del fabbisogno giornaliero. Se ciò non accade, l’ alimentazione viene concentrata nei due cosiddetti pasti principali, con la conseguenza di sottoporre gli organi della digestione a un superlavoro".

...niente da obiettare! La colazione è senza dubbio molto importante. E' inoltre noto che una abbondante colazione influisce positivamente sul nostro umore.
C'è gente, anche decisamente illustre, che se non fa colazione si incazza parecchio:

"12 La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. 13 E avendo visto di lontano un fico che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se mai vi trovasse qualche cosa; ma giuntovi sotto, non trovò altro che foglie. Non era infatti quella la stagione dei fichi. 14 E gli disse: «Nessuno possa mai più mangiare i tuoi frutti». E i discepoli l'udirono".

Vangelo di S. Marco, XI, 12-14

Per la cronaca, Gesù, comprensibilmente incazzato nero per non aver trovato dei fichi fuori stagione e aver scatenato tutta la sua ira contro una pianta, subito dopo si reca a Gerusalemme...

"Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe 16 e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio. 17 Ed insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!»".

Vangelo di S. Marco, XI, 15-17

Quindi il Sommo Profeta ancora crucciato per la colazione mancata se la prende con tutti quelli che gli capitano a tiro e con i nervi a fior di pelle combina un gran casino.

La colazione è fondamentale.
Parola del Signore.

lunedì 28 maggio 2007

i cordoni della Borsa

altro che tango bond, non servono bilanci truccati o reali ammanchi di cassa per affossare un titolo quotato in Borsa. sono bastate sette righe pubblicate dal sito Engadget per far crollare il titolo Apple e causare una perdita netta di 3 milioni di euro. il noto sito di tecnologia aveva infatti pubblicato la notizia che l'atteso iPhone di Apple avrebbe subito un ritardo di 4 mesi (da giugno a ottobre) e che anche la nuova versione del sistema operativo dei Macintosh "Leopard" avrebbe subito un ritardo e sarebbe uscita il prossimo gennaio.
la notizia però si è rivelata falsa, ossia non proveniente da Apple, e sebbene nel giro di 20 minuti la casa di Cupertino abbia pubblicato una smentita (ripresa anche da Engadget) questo non ha impedito al titolo di crollare: le azioni sono passate da 107 dollari a 103, bruciando qualcosa come 4 milioni di dollari.
il titolo è poi risalito e a fine giornata è tornato ai livelli di apertura, ma le azioni sono comunque passate di mano: chi le ha comprate nel momento di massimo ribasso è riuscito a guadagnare cifre notevoli, mentre chi le ha vendute temendo ulteriori crolli…
sulla vicenda la SEC (commissione di vigilanza delle Borsa) ha aperto un'indagine; l'ipotesi più accreditata, infatti, è che la manovra sia stata provocata ad arte e che dietro ci sia un intento speculativo.

basta poco, che ce vò?

domenica 27 maggio 2007

Google 2

non è possibile rimanere immobili nell'era del cambiamento, così anche Google cambierà. il motore di ricerca di Mountain View si presenterà presto sotto una nuova veste. l'innovazione è frutto dell'abitudine degli utilizzatori stessi della rete. è risaputo infatti che i navigatori sono soliti arrestare la propria ricerca alla sola pagina d'apertura generica proposta dal motore, senza scendere nelle pagine specialistiche relative soltanto all'argomento oggetto d'interesse. "è un vero peccato che gli utenti trascurino questi siti verticali -ha detto Greg Sterling co-fondatore e mentore della Sterling Market Intelligence- occorre mettere in opera un sistema per evidenziare i link di cui si ha bisogno senza ricorrere ai motori verticali". cambierà dunque la forma non la sostanza, Google si prefigge di presentare in un'unica schermata la sintesi della ricerca divisa in varie sottopagine a seconda dei vari gruppi. tutto questo trambusto a solo vantaggio degli utenti internet?
certo che no! Google, come come quasi tutti sul web, vive di pubblicità e non può che giovarsi dal dirottare su siti specialistici una pubblicità che per forza di cose è quasi sempre mirata a un determinato target e non a una generalità di utenti non interessati.

martedì 22 maggio 2007

la colza inquina più della benzina

una ricerca apparsa su Chemistry & Industry, periodico della Società dell'industria chimica (Sci) londinese, ha rilevato che l'impatto del biodiesel sui gas serra è superiore a quello del gasolio. la colza, principale materia prima dei biocarburanti, nel suo ciclo vitale emette alcuni gas (definiti come CO2/equivalenti) a causa dei quali ogni Km percorso con una vettura a biofuel contribuirà al riscaldamento globale ben più di un Km alimentato a combustibili fossili.

"ancor prima di diventare una reale alternativa ai combustibili fossili, i carburanti agro-industriali (perchè questo è il loro vero nome), hanno fatto lievitare il prezzo del mais, alimento di base di molte popolazioni, aumentando miseria e fame in molte regioni" accusa Andrea Tronchin (agronomo militante di Via Campesina).

sulla stessa onda, gli risponde il collega inglese George Mombiot (attivista di Transition Town): "i combustibili generati dalle piante spingono verso una competizione per le risorse alimentari tra uomini e macchine... una competizione che entrambi sono destinati a perdere".

mercoledì 16 maggio 2007

fuori la Chiesa dallo Stato

oggi le "professioniste del sesso" scendono in piazza a Padova per protestare contro l'ordinanza del Comune che multa i clienti e le "lucciole" in abiti discinti. un corteo in difesa dei clienti e della "funzione sociale" delle prostitute.
lo slogan del corteo è semplice e diretto:

"No alle multe, sì alle zone a luci rosse"

da Milano arriva l'eco del vicesindaco Riccardo De Corato: "Basta con la prostituzione nelle strade". nella metropoli milanese operano circa 1.500 passeggiatrici e "non è un bello spettacolo e urta la pubblica decenza" ribadisce il vicesindaco. allo stato dei fatti esiste già "la possibilità di una sanzione amministrativa per intralcio alla circolazione" ma se passerà la legge che inasprisce i provvedimenti contro la prostituzione da strada "si arriverà ad una denuncia penale per la prostituta con l'accusa di adescamento e, per il cliente, una sanzione più grave della semplice multa".

"pensare di abolire la prostituzione è utopistico, ma nella scorsa legislatura ho presentato un disegno di legge che prevedeva quanto segue: si costituiscono in cooperative le donne che per libera scelta decidono di fare le prostitute. sotto il controllo della questura e della Asl" questo il pensiero concreto di De Corato.

la soluzione auspicata è dunque la stessa, sia da parte delle "operatrici del settore" sia da chi vuole arginare una piaga sociale: RIAPRIRE LE CASE CHIUSE.
manca solo l'opinione favorevole dei cittadini, esprimibile magari attraverso un referendum o una raccolta di firme via internet. poi arriverà la scomunica papale, il fermo diniego della realtà da parte del Vaticano. e tutto rimarrà com'è, perchè l'Italia deve rimanere al passo coi tempi.
quelli medievali.

martedì 15 maggio 2007

40 minuti spesi bene...

trovate qui sotto un link a un'inchiesta giornalistica trasmessa nel Regno Unito dalla BBC (e ovviamente mai in Italia) sulla Chiesa e il suo amore per i suoi figlioli...
e se la merda sta sempre per terra, la puzza di stronzo si leva sempre fino in alto... vero Joseph?

http://video.libero.it/app/play/index.html?id=d3c8e2a13b3815589f89c1e5d0fa91c1

è tempo di 8 per mille...
in Olanda qualche tempo fa è nata una formazione politica di stampo filo-pedofilo, perchè non proporre al Parlamento di aggiungerla alla lista dei potenziali beneficiari...?

mercoledì 9 maggio 2007

non fa ridere

quando un comico ti racconta la verità e parte la grassa risata della platea, vuol dire che c'è qualcosa che non va.
a Milano stanno privatizzando la fornitura dell'acqua, a Brescia hanno stabilito un rimborso per lo stupro, pagando la bolletta dell'Enel finanziamo la costruzione di inceneritori, la termovalorizzazione della spazzatura non la elimina ma la trasforma in polveri sottili, nella Pianura Padana l'inquinamento da polveri sottili riduce la speranza di vita di 36 mesi rispetto al resto d'Italia, in Parlamento siedono pluri-pregiudicati e corrotti, l'intero Paese è nelle mani di neo settantenni che "non sanno". non sanno in generale e ne farebberro un socratico vanto, se solo lo sapessero:
"io so di non sapere".

io sento puzza di merda. "Cos'è? Avete per caso scorreggiato tutti assieme e non me lo avete detto?"

venerdì 4 maggio 2007

il senso della vita

E questo è l'inno del corpo sciolto lo può cantare solo chi caca di molto se vi stupite la reazione è strana perché cacare soprattutto è cosa umana. Noi ci si svegliamo e dalla mattina il corpo sogna sulla latrina le membra posano in mezzo all'orto è questo l'inno, l'inno sì del corpo sciolto. C'han detto vili brutti e schifosi ma son soltanto degli stitici gelosi ma il corpo è lieto lo sguardo è puro noi siamo quelli che han cacato di sicuro. Pulirsi il culo dà gioie infinite con foglie di zucca di bietola o di vite quindi cacate perch'è dimostrato ci si pulisce il culo dopo aver cacato. Evviva i cessi sian benedetti evviva i bagni, le toilettes e gabinetti evviva i campi da concimare viva la merda e chi ha voglia di cacare. Il bello nostro è che ci si incazza parecchio e ci si calma solo dopo averne fatta un secchio la vogl'arreggere per una stagione e colla merda poi far la rivoluzione ! Pieni di merda andremo a lavorare e tutt'a un tratto si fa quello che ci pare e a chi ci dice, dice te fa' questo o quello noi gli cachiam addosso e lo riempiam fino al cervello. Non sono mai stato cosi' giocondo. Viva la merda che ricopre tutto il mondo: e' un mondo libero, un mondo squacchera, perche' spillacchera di qua e di la'. Cacone, merdone, stronzone, puzzone: la merda che mi scappa si sparga su di te.

Roberto Benigni

giovedì 3 maggio 2007

piccoli brigatisti crescono

le spie possono essere ovunque e sebbene ci sia la "privacy" questa è costantemente violata.
monitorare e schedare, questo l'atteggiamento della polizia postale nei confronti dei siti filo-brigatisti. non più oscurantismo nè tanto meno blocco degli accessi ma un'attenta osservazione. chi, cosa e quanto le 3 parole d'ordine. misure "necessarie" per tenere sotto controllo la realtà nascosta del terrorismo italiano o un suo possibile terreno di sviluppo, questa la poliziesca motivazione. così un adolescente curioso o "ribelle" potrà trovarsi presto schedato pur non avendo commesso alcun reato, solo un click di troppo.

martedì 1 maggio 2007

appello: necessità di sangue gruppo B

dall'ufficio Rapporti con l'Utenza dell'Ospedale Meyer di Firenze:
"stanno ricominciando a girare gli sms e le mail sul bisogno di sangue che il nostro Ospedale avrebbe per un bambino affetto da leucemia; ancora una volta si ribadisce che non c'è alcuna emergenza sangue e si richiede a quanti avessero ricevuto il messaggio di aiutarci diffondendo il messaggio opposto e cioè che l'Ospedale Meyer non ha alcuna emergenza sangue, di non telefonare perché il grande afflusso di telefonate blocca l'accesso delle vere emergenze. Grazie."

un'altra versione circolante tira in ballo il Gaslini e altera ancora il numero di telefono; inoltre il bambino diventa un adulto da contattare.

L'APPELLO CONTINUA AD IMPERVERSARE MA NON VA DIFFUSO PERCHE' E' FASULLO!

la raccomandazione, quindi, è sempre la solita: non inoltrate se non potete verificare. per verificare, di solito basta immettere i dati dell'appello in Google. se non trovate niente, non inoltrate lo stesso: non cadete nel dubbio del "male non fa". ne fa eccome, intasando i centralini e spesso il grande afflusso di telefonate blocca l'accesso delle vere emergenze!

(liberamente tratto da Attivissimo.net)