alla ricerca della verità

venerdì 29 febbraio 2008

la televisione italiana

"Tempi duri per la tv generalista. Il Festival è in crisi. Il Grande Fratello è in crisi. I varietà chiudono. Eh, signora mia non ci sono più gli ascolti di una volta. Il Tramonto dell'Occidente stende la sua ombra anche sull'etere".
Aldo Grasso

giovedì 28 febbraio 2008

Il Vicolo

nuova gestione (da gennaio). zero carta dei vini, ma quella arriverà, mentre è dalla cucina che non si ricevono segnali confortanti: solo pesce, mediocre. troppo pasticciati alcuni piatti, insipidi altri, senza la necessaria personalità (il sapor dell'astice si perde negli spaghetti).
non si trova il giusto mezzo, specialmente nel rapporto qualità/prezzo.
peccato perchè il posto è carino, forse algido, essenzialmente romantico.

BOCCIATO!

PREZZO a persona: 76 euro FULL OPTIONAL (*).
COPERTI: 25 posti.
CHIUSURA: lunedì tutto il giorno, domenica a cena.

Il Vicolo
Corsico (MI)
via XXV Aprile 4/a
tel. 02 45 10 00 57


(*) per prezzo FULL OPTIONAL si intende un pasto completo (antipasto, primo, secondo, dolce) incluso di acqua caffè ammazzacaffè e 1/2 bottiglia di vino (di fascia media).

mercoledì 27 febbraio 2008

Berlusconi ha già vinto le prossime elezioni

un ascoltatore di Radio Anch'io: «Se dovesse vincere le elezioni...».
Silvio Berlusconi: «Tolga il "se", dato che ahimé avremo la responsabilità di governare...».

«Io sono qui solo per spirito di servizio -aggiunge poi Berlusconi-. Penso francamente che sia inutile fare una campagna elettorale, non vedo come dopo il governo Prodi gli italiani possano avere ancora fiducia nelle capacità della sinistra».

ma c'è sempre una voce fuor dal coro; è quella di Silvana Mura (Italia dei valori): «Quello che dovrebbe suscitare orrore, semmai, è la concezione molto particolare che Berlusconi ha dimostrato avere per la giustizia, come testimoniano le leggi ad personam prodotte dai suoi governi e il corposo pacchetto di nuove leggi vergogna che ha già annunciato di voler presentare nelle prossima legislatura».

martedì 26 febbraio 2008

notizie dal medio oriente

Si riporta di seguito un articolo pubblicato oggi dal sito http://www.corriere.it/

«Il martirio è quello che noi desideriamo»
Propaganda in stile cartoon in un programma tv per ragazzi palestinesi. «Uccidiamo chi ha offeso il profeta»
WASHINGTON (Stati Uniti) – Il movimento palestinese Hamas continua ad usare personaggi dei cartoni animati per indottrinare i minori e allevarli alla cultura del martirio. Il 22 febbraio nella nuova puntata dello show tv «I pionieri del domani», condotto da una bambina, Saraas, e da un attore travestito da coniglio, gli integralisti minacciano di morte il vignettista danese che ha offeso il Profeta con i disegni satirici. Inoltre gli spettatori sono invitati a boicottare i prodotti danesi e israeliani.

«LI UCCIDEREMO» - Il pupazzo di nome Assud, riferendosi ai disegni, dice alla bimba: «Se lo faranno di nuovo noi li uccideremo. Li morderò e li mangerò». Il «coniglio» e la piccola presentatrice discutono poi di come liberare i territori palestinesi occupati dagli israeliani ma anche città come Jaffa e Haifa che oggi sono parte di Israele. Questo perché Hamas non riconosce il diritto all’esistenza dello stato ebraico.

IL MARTIRE E LA TIGRE - «Se io sarò martire – aggiunge il pupazzo – sarà una tigre a prendere il mio posto». Una battuta seguita dal seguente dialogo sotto l’occhio delle telecamere e tradotto dall’istituto Memri, che segue da tempo i mass media dei paesi arabi.

Coniglio: «Se diventerai martire chi guiderà questo show in tv? Ci saranno centomila Saraas che prenderanno il tuo posto?».
Saraas: «Con la volontà di Dio».
Coniglio: «Le prenderemo dai “Pionieri del domani”».
Saraas: «Ci sono migliaia di soldati dei “Pionieri del domani”».
Coniglio: «Il martirio è quello che noi desideriamo, giusto?»
Saraas: «Esatto»
.

E' una notizia sicuramente di forte impatto emotivo, i bambini palestinesi indottrinati da Hamas al martirio. Con l'aggravante che non è la prima volta che i leader estremisti musulmani al potere a Gaza e in Cisgiordania utilizzano i media per plasmare le giovani menti alla loro causa. E' una cosa sicuramente terribile e da condannare senza riserve. Ci mancherebbe.
Ma facciamo un piccolo esercizio. Pensiamo a due bambini dei nostri, due bimbi italiani.
Uno lo lasciamo davanti alla Tv a seguire le avventure di un manipolo di pokemon anti-sionisti. Pikachu abbatte il suo fulmine sui rabbini e tutti i suoi amici mostricciattoli imbrattano di svastiche la città mentre incitano i piccoli telespettatori a immolarsi in nome di dio per seminare il terrore nello stato ebraico.
Uno lo lasciamo senza corrente, senza acqua, senza medicine, senza beni di prima necessità. Di tanto in tanto bombardiamo il suo paese, la sua scuola, uccidiamo qualche suo amichetto. E gli impediamo di uscire dal lembo di terra in cui lo abbiamo confinato.
Chi dei due correrà su un autobus israeliano a farsi saltare in aria?

Ma non era mia intenzione divagare... volevo solo spiegare un pochino di chi si parla quando il sito del corriere cita come fonte l'istituto MEMRI che ha gentilmente offerto la traduzione del deprecabile spettacolo offerto dalla TV araba.

MEMRI: The Middle East Media Research Institute.
Fondato nel 1998 con lo scopo ufficiale di "esplorare il Medio Oriente attraverso i media". Si tratta di una organizzazione indipendente senza fini di lucro con sede a Washington DC, filiale a Londra e uffici a Berlino, Tokyo e Gerusalemme (dove si trova il Media Center).

Hanno detto di MEMRI:"...l'eccellente Middle East Media Research Institute"James Woolsey (ex direttore della CIA)
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Memri selettivo

Traduzione a cura di Bruno Stella - lunedì 12 agosto 2002

Brian Whitaker investiga se l’istituto mediatico “indipendente” che traduce le testate giornalistiche arabe è veramente ciò che sembra

E’ da un po’ di tempo che ricevo piccoli regali da un generoso istituto sito negli Stati Uniti. Questi consistono in traduzioni di alta qualità di articoli provenienti da testate arabe che l’istituto mi manda tramite mail ogni 2 o 3 giorni gratuitamente. Queste e-mail vanno anche a politici e studiosi, come a molti altri giornalisti. Solitamente le storie in esse contenuti sono interessanti. Ogni qualvolta io ricevo una mail dall’istituto in questione, diversi miei colleghi del Guardian ne ricevono una uguale e ne inoltrano una copia a me – qualche volta con una nota allegata che mi suggerisce di verificare la storia e scriverci su. Se la nota allegata mi arriva da un collega più anziano, rimango con la sensazione che dovrei veramente scriverci qualcosa a riguardo. Un esempio, la scorsa settimana, furono un paio di paragrafi tradotti dall’istituto, nei quali un ex-medico dell’armata irachena dichiarò che Saddam Hussein aveva personalmente dato ordini di amputare le orecchie ai disertori.
L’organizzazione che produce tali traduzioni e le spedisce è chiamata Istituto di Ricerca Mediatica del Medio Oriente (Memri) con base a Washington ma con uffici di recente apertura a Londra, Berlino e Gerusalemme. I suoi lavori sono sostenuti dai contribuenti americani perchè come organizzazione “indipendente”, non di parte, no-profit”, possiede una posizione fiscalmente defalcabile per le leggi americane. Il fine del Memri, secondo le dichiarazioni del sito internet, è di fare da ponte nel “gap” linguistico tra l’Ovest – dove in pochi parlano l’Arabo – e il Medio Oriente, “fornendo traduzioni tempestive da Arabo, Farsi e Ebreo”.
Nonostante queste affermazioni di alto orientamento, alcune cose mi mettono a disagio quando mi viene chiesto di leggere storie diffuse dal Memri. Prima di tutto si tratta di un’organizzazione piuttosto misteriosa. Il suo sito web non rilascia il nome di nessuno da contattare, neanche l’indirizzo di un ufficio. La ragione di tale segretezza, secondo un ex-dipendente, e che “loro non vogliono ritrovarsi attentatori suicidi passeggiare davanti la loro porta il lunedì mattina” (Washington Times, June 20). Questo mi suona come una precauzione eccessiva per un istituto che vuole semplicemente abbattere le barriere di linguaggio est-ovest.
La seconda cosa che mi mette a disagio è che le storie del Memri selezionate per la traduzione seguono uno schema familiare: o mettono in cattiva luce la natura degli arabi o in qualche modo promuovono l’agenda di Israele. E non sono l’unico a sentirmi a disagio. Ibrahim Hooper, della giunta sulle relazioni Islamico-Americane riferì al Washington Times: “L’intento del Memri è quello di trovare le peggiori citazioni provenienti dal mondo musulmano e diffonderle il più possibile. Il Memri potrebbe, naturalmente, obiettare che cerca solo di incoraggiare la moderazione mettendo in risalto i clamorosi esempi di intolleranza e estremismo. Ma se fosse così, ci si aspetterebbe – essendo non di parte – la pubblicazione di articoli riguardanti anche l’estremismo della fazione ebrea. Benchè il Memri dichiari di fornire traduzioni anche dei media ebraici, non ricordo di averne mai ricevute alcuna. Evidenze dal sito del Memri gettano dubbi sul suo stato non di parte. D’altro canto supportando la democrazia liberale, la società civile e il libero mercato, l’istituto enfatizza anche la continua rilevanza dello Sionismo sullo stato di Israele e sugli ebrei”.
Questo lo ribadiva una volta il suo sito web, ma le parole sullo sionismo adesso sono state cancellate. La pagina originale, comunque, può essere ancora trovata negli archivi internet.
La ragione di quest’aria di segretezza del Memri diventa più chiara quando diamo un’occhiata alle persone che vi stanno dietro. Il co-fondatore e presidente del Memri nonché proprietario registrato del sito web è un israeliano di nome Yigal Carmon. Il Signor – o piuttosto, Colonnello – Carmon trascorse 22 anni nell’intelligence israeliana e più tardi prestò servizio come consulente per l’antiterrorismo a due primi ministri israeliani, Yitzhak Shamir eYitzhak Rabin. Recuperando un’altra delle pagine ora cancellate dall’archivio web del Memri, emerge anche una lista dei suoi dipendenti. Delle sei persone nominate, tre – incluso il Colonnello Carmon – sono risultate aver lavorato per l’intelligence israeliana.
Tra le altre tre, una ha prestato servizio presso i corpi di artiglieria militare del Comando Nord, una ha un trascorso accademico e il terzo è un ex-attore comico. Il co-fondatore del Memri insieme al Colonnello Carmon è Meyrav Wurmser, ossia il direttore del centro per le politiche del Medio Oriente all’istituto Hudson di base a Indianapolis, che si autodefinisce come “La più importante fonte americana per la ricerca applicata sulle minacce politiche a lungo termine”. L’onnipresente Richard Perle, presidente del comitato politico della difesa al Pentagono, di recente si è unito al comitato dei curatori Hudson. La Signora Wurmser è autrice di un lavoro accademico intitolato: “Può Israele sopravvivere al post-sionismo?” nel quale sostiene che gli intellettuali di sinistra israeliti rappresentano “più di una minaccia effimera” verso lo stato di Israele, minandone la sua anima e riducendone la volontà di autodifesa.
In aggiunta, Mrs Wurmser è una speaker ben informata, riconosciuta a livello internazionale sul Medio Oriente, la quale presenza farebbe di ogni “evento radio o show televisivo un evento unico” – secondo la Benador Associates, una compagnia di pubbliche relazioni che propaganda i suoi servizi. Nessuno, che io sappia, contesta la generale accuratezza delle traduzioni del Memri, ma vi sono altre ragioni per essere preoccupati riguardo ciò che divulga. La mail circolata la settimana scorsa riguardante l’ordine dato da Saddam Hussein di tagliare le orecchie della gente era un estratto di un lungo articolo di un giornale sul panorama arabo, al-Hayat, di Adil Awadh i quali sostenevano di possedere conoscenza stretta dell’accaduto. Era quel tipo storielle riguardanti la brutalità irachena che i giornali ristamperebbero felicemente senza neanche verificarne le fonti, specialmente nell’atmosfera corrente di questa febbre di guerra.
Potrebbe benissimo essere vera, ma la si dovrebbe trattare con un po’ di cautela. Il sig. Awadh non è esattamente una figura indipendente. Egli è, o almeno era, un membro dell’Accordo Nazionale Iracheno, un gruppo d’opposizione iracheno appoggiato dall’America. Nè Hayat nè Memri hanno mai fatto menzione di questo. E ancora, le affermazioni del sig. Awadh vennero alla luce la prima volta quattro anni fa, quando aveva delle forti ragioni personali per farle. Secondo un comunicato del Washington Post del 1998, l’affermazione sulle amputazioni l’aveva anche inclusa in una sua domanda di asilo politico negli Stati Uniti. Al tempo egli era uno dei sei iracheni in stato d’arresto negli USA come sospetto terrorista o agente segreto iracheno, e stava tentando di dimostrare che gli americani avevano fatto un errore.
Ancor prima quest’anno, il Memri ottenne due significativi successi di propaganda contro l’Arabia Saudita. Il primo fu la sua traduzione di un articolo dal quotidiano al-Riyadh nel quale un cronista scrisse che gli ebrei usano il sangue di bambini cristiani o musulmani per metterlo nei dolcetti per la festa religiosa Purim. L’articolista in questione, un professore universitario, stava apparentemente facendo riferimento ad un mito antisemitico che si datava al medioevo. Ciò che quest’ultimo dimostrava, più che altro, era l’ignoranza di molti arabi – anche quelli altamente acculturati – riguardo giudaismo e Israele e la loro prontezza a credere a tali storie ridicole. Ma il Memri, sosteneva al-Riyadh, era un “quotidiano governativo” saudita infatti è di proprietà privata, ciò implicando che gli articoli avevano una sorta di approvazione ufficiale.
L’editore di al-Riyadh disse che non aveva visto l’articolo prima della pubblicazione perché era stato all’estero. Si scusò senza esitare e licenziò il cronista, ma ormai il danno era fatto. L’altro successo del Memri arrivo un mese più tardi quando l’ambasciatore dell’Arabia Saudita a Londra scrisse una poesia intitolata “I martiri” – che parlava di una giovane donna-kamikaze – che fu pubblicato sul quotidiano al-Hayat. Il Memri spedì estratti tradotti del poema, il quale descriveva “i lodati kamikaze”. Se quello fosse il vero messaggio della poesia e solo questione di interpretazione. Potrebbe, forse più plausibilmente, essere letto come testo di condanna verso l’inefficacia politica dei leaders arabi ma l’interpretazione del Memri fu riportata, quasi senza batter ciglio, dai media occidentali. Questi incidenti che coinvolgevano l’Arabia Saudita non dovrebbero essere visti isolatamente. Essi sono parte di una costruzione di una causa contro l’impero, come atto di persuasione degli Stati Uniti nel trattarli come nemici piuttosto che come alleati.
E’ una campagna che il governo israeliano e quello neo conservatore americano stanno spingendo dall’inizio di quest’anno – un aspetto del quale fu la bizzarra l’informativa anti-saudita al pentagono, presentata lo scorso mese da Richard Perle. A tutti coloro che leggono quotidiani arabi regolarmente, dovrebbe essere ovvio che i temi evidenziati dal Memri sono gli stessi che confermano i suoi programmi e non sono rappresentativi dei contenuti giornalistici in toto. Il pericolo è che molti dei senatori, dei congressisti e “opinionisti” che non leggono l’arabo ma ricevono le e-mail del Memri, potrebbero farsi l’idea che questi esempi estremi non sono solo veramente rappresentativi ma riflettano anche le politiche dei governi arabi.
Il sig. Carmon del Memri sembra impaziente di incoraggiarli in quella direzione. Lo scorso aprile a Washington, in una dichiarazione della giunta della Casa Bianca sulle relazioni internazionali, egli descrisse i media arabi come parte di un sistema scalare ampio di indottrinamento sponsorizzato dal governo. “I media controllati dai governi arabi esprimono l’avversione dell’occidente e in particolare degli Stati Uniti,” riferisce.” Prima dell’11 settembre, si potevano trovare di frequente articoli che supportavano apertamente, o addirittura richiedevano, attacchi terroristici contro gli Stati Uniti”. “Gli stati Uniti talvolta vengono equiparati alla Germania Nazista, il presidente Bush a Hitler, Guantanamo ad Auschwitz," disse. Nel caso del canale satellitare di al-Jazeera, aggiunse, “la stragrande maggioranza degli ospiti e dei visitatori sono tipicamente anti-americani e anti-semiti”. Sfortunatamente, è sulla base di tali vaste generalizzazioni che molta della politica americana estera viene costruita in questi giorni. Per quanto riguarda le relazioni tra l’occidente e il mondo arabo, il linguaggio è una barriera che perpetua l’ignoranza e che può facilmente incoraggiare equivoci. Tutto ciò che serve è un piccolo ma attivo gruppo di israeliti che sfrutti quella barriera a fini propri e cominci a modificare le percezioni occidentali sugli arabi per il peggio. Non è difficile vedere cosa dovrebbero fare gli arabi per controbattere ciò. Un gruppo di compagnie mediatiche arabe potrebbero unirsi e pubblicare traduzioni di articoli che riflettono più accuratamente il contenuto dei loro giornali. Non sarebbe sicuramente così lontano dei loro intenti. Ma, come al solito, potrebbero preferire adagiarsi e brontolare delle macchinazioni di esperti dell’intelligence israelita.

il liberticidio colpisce anche la superstizione

la Corte di Cassazione, con sentenza 8.389 del 26 febbraio 2008, ha sancito che "il palpeggiamento dei genitali davanti ad altri soggetti, in quanto manifestazione di mancanza di costumatezza ed educazione, deve considerarsi atto contrario alla pubblica decenza, concetto comprensivo di quel complesso di regole comportamentali etico-sociali che impongono a ciascuno di astenersi da condotte potenzialmente offensive del sentimento collettivo della compostezza del decoro, generanti disagio, disgusto e disapprovazione nell'uomo medio".

il colpevole, un 42enne comasco che "sulla pubblica via si toccava vistosamente i genitali (da sopra i vestiti)", è stato punito con 200 euro di multa ed il pagamento delle spese processuali (1.000 euro).

a nulla è quindi valso il ricorso in cui si sosteneva che il gesto da lui "effettuato, equiparato a un grattamento, non era nient'altro che un movimento compulsivo e involontario, probabilmente finalizzato alla sistemazione della tuta da lavoro".

lunedì 25 febbraio 2008

non si butta il cibo nella spazzatura

in America il 40% degli alimenti prodotti finisce nell’ immondi-zia. avanzi inutilizzati, prodotti ormai troppo vicini alla scadenza o in confezioni imperfette, cassette di frutta troppo mature o sacchi di pane invenduto, è questo ciò che si può trovare la sera sui marciapiedi fuori da supermecati e ristoranti. a New York come a Madrid, Milano, Londra, Napoli... in attesa del camion dei rifiuti.
ma col cibo non si gioca e “pensa a tutti i bimbi che muoiono di fame”. questa è la filosifia dei “freegans” o “cazadores urbanos” ovvero gli anti-consumisti metropolitani. non sono poveri né disperati, fra loro ci sono laureati e padri di famiglia che non avrebbero alcuna necessità di aspettare la chiusura dei mercati, supermercati e ristoranti per fare la loro spesa gratuita. proprio per questo non si sentono mendicanti ma boicottatori dello spreco, raccolgono ciò che altrimenti andrebbe buttato e lo riutilizzano nella maniera più appropriata: cibarsene. a Barcellona è nato addirittura un collettivo, il catalano “Olla Móbil”, che solleva i più timidi dall’impaccio raccogliendo gli alimenti riciclabili per distribuirli gratuitamente.

domenica 24 febbraio 2008

Eduardo da Silva: grave infortunio durante Arsenal - Birmingham

UPDATE!




Eduardo da Silva è stato operato ieri sera in seguito alla frattura composta di tibia e perone della gamba sinistra rimediata in un violentissimo scontro di gioco con Martin Taylor, nei primi minuti della gara di campionato contro il Birmingham.


"Martin (Taylor) è a pezzi per l'infortunio procurato a Eduardo. Non è il tipo da commettere falli per procurare un danno agli avversari, nel suo tackle non c'era nulla di premeditato. Eduardo è stato semplicemente troppo veloce per lui". parole di Alex McLeish, manager del Birmingham.


video originari (ora rimossi da youtube):



venerdì 22 febbraio 2008

Mamma J.Lo: pagati 6 milioni di dollari per l'esclusiva

dare questi soldi in beneficenza o investirli in ricerca pareva un spreco?
sì, perchè la popolazione mondiale non necessita di maggiori derrate alimentari o di un ambiente più sano. si nutre e vive di gossip.

giovedì 21 febbraio 2008

il tuo voto non conta!

corriere.it ha lanciato un sondagio: “Di Pietro vuol lasciare a Mediaset una sola rete. Siete d’accordo?
il 70% ha risposto sì (31.600 votanti su 45.200).

ma in Italia l’opinione pubblica, se non coincide con quella dei partiti, non conta. allora, per dirla alla Fiorello: perchè non stracciare la scheda elettorale?

oggi come ieri

Winston Churchill a chi gli faceva osservare che nella Camera dei Comuni sedevano molti imbecilli rispose: "Non saremmo una democrazia rappresentativa se non fosse così, dato che nel Paese di imbecilli ce ne sono molti".

cloverfield (campo di trifogli)

sopra: la locandina del film "1997: fuga da new york", un omaggio alla pellicola che ha dato l'idea di mozzare la testa alla statua della libertà come avviene anche in cloverfield

credo che cloverfield sia il classico film che o si ama o si odia (al termine della proiezione qualcuno se ne è andato rilasciando commenti stile fantozzi sulla corrazzata potemkin "che cagata pazzesca!") e premetto subito che a me è piaciuto davvero tanto.
la storia è vecchia quasi quanto il cinema: un ragazzo riesce a conquistare la ragazza più dolce e carina fin dai tempi del liceo, in pochi giorni manda tutto a puttane e una creatura gigantesca tipo Gozilla salta fuori dal nulla e mette a ferro e fuoco l'intera Manhattan. fin dalla prima scena di devastazione la memoria richiama subito alla mente le immagini della tragedia del 11 settembre (le esplosioni dei grattacieli, la densa polvere grigia che invade le strade, le masse di folla urlante) e probabilmente anche questo favorisce l'immediata immedesimazione dello spettatore.
per chi non lo sapesse il film è girato interamente con una videocamera portatile, per cui la prospettiva è quella di uno dei ragazzi protagonisti che si preoccupa di documentare l’intera vicenda a beneficio dei posteri. qualcuno ha criticato le inquadrature ballerine, definendole da voltastomaco, ma è proprio qui che risiede la forza straordinaria del film. in realtà le inquadrature non sono mai gratuite e nulla è lasciato al caso. la regia è sapiente nella sua capacità di combinare spontaneità e riprese artisticamente eccellenti.
cloverfield è sicuramente una pellicola figlia dei nostri tempi: si ha un po’ l’impressione di essere in un cinema 3D e un po’ di giocare a un RPG con una console di ultima generazione. ma state certi che non rimpiangerete l’assenza ne degli occhialini, ne delle poltrone che vi sballottano, ne del vostro joypad.
il limite del film potrebbe essere che vedendolo a casa (a meno che non si disponga di un impianto home theatre modello “vicini incazzati neri”) perda gran parte della sua capacità di coinvolgere. ma al cinema di fronte a un megaschermo e con un dolby surrond da paura è una scarica di adrenalina pura e uno di quei rari casi in cui in sala ci si ritrova senza accorgersene a bocca aperta e con la lattina della vostra bibita stritolata in mano.
se non si fosse capito… vi consiglio di correre al cinema!

martedì 19 febbraio 2008

le età del potere

Fidel Castro, lider maximo, a 81 anni lascia volontariamente il comando della sua nazione.
in Italia il presidente della Repubblica ha 82 anni, il plausibile futuro premier 71, l’ex premier 68 e l’ago della bilancia al Senato sono i senatori (a vita) tra i quali il più giovane ha 80 anni.
chi sono i veri dittatori?

la società del benessere

Immagine sopra: "La città ideale per dimagrire" (cliccare per ingrandire)

"È un'ingenuità dire alla gente che tutto dipende da scelte salutari dei singoli, quando viviamo in un mondo che contribuisce in ogni modo possibile ad aumentare l'epidemia di obesità".

Philip James

sesso & tv

un sondaggio condotto su un campione di 2.000 inglesi svela che in cambio di una Tv al plasma da 50 pollici il 47% degli uomini intervistati accetterebbe di rinunciare al sesso per 6 mesi. per quanto riguarda le donne, invece, solo il 33% aderirebbe alla proposta.

fonte: zeusnews
messaggio promozionale:
amici che vivete in inghilterra, con un televisore LG 50PC1R a soli 1.129€ risolvete il problema del regalo di compleanno per il vostro migliore amico e gli trombate la ragazza per 6 mesi.
affrettatevi è un'offerta limitata!

lunedì 18 febbraio 2008

quanto vale il tuo voto?

per la tramvia a Firenze hanno votato soltanto 4 cittadini su 10, la proposta non raggiunge il quorum e così vincono (consapevolmente) i contrari. ma il sindaco può ignorare il verdetto.
stando così le cose che senso ha indire un referendum?

domenica 17 febbraio 2008

la Liguria è equa e solidale

i rappresentanti del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, del Coordinamento Enti locali per la pace, di Fairtrade Italia e di Agices hanno accolto la richiesta della Regione Liguria di diventare un ente locale equosolidale. la Liguria, prima regione equosolidale in Italia, ha da poco varato una Legge apposita, realizzata in collaborazione con le associazioni di commercio equo locali, che prevede lo stanziamento di 200.000 euro a sostegno di iniziative di sensibilizzazione e di informazione e si è prodigata inoltre in numerose iniziative per promuovere il sostegno ai produttori del Sud del mondo.
salgono così a 22 le amministrazioni pubbliche italiane che hanno dichiarato nei fatti il loro impegno per il commercio equo:
  • Anzola dell'Emila (BO)
  • Appignano del Tronto (AP)
  • Concorezzo (MI)
  • Cremona
  • Ferrara
  • Finale Ligure
  • Firenze
  • Foligno (PG)
  • Follonica (GR)
  • Genezzano (ROMA)
  • Mezzago (MI)
  • Modena
  • Padova
  • Pozzallo (RG)
  • Roma
  • Sala Bolognese (BO)
  • Settimo Torinese (TO)
  • Valdagno (VI)
  • Provincia di Cremona
  • Provincia di Ferrara
  • Provincia di Milano
  • Regione Liguria.

venerdì 15 febbraio 2008

non si gioca col cibo!

questo "bagno di pasta" è servito agli stilisti Dario Di Bella e Giovanni Premoli per promuovere la loro iniziativa anti-anoressia: durante la settimana della moda di Milano, che prenderà il via domani, le modelle che sfileranno per il loro marchio saranno tutte rigorosamente taglia 42.

giovedì 14 febbraio 2008

Le Marionette

nota disambigua: il ristorante costì recensito ha chiuso.

da fuori non sembra neppure un ristorante. dentro sembra poco più di un'osteria, ma per scoprire il miglior pesce di Milano bisogna avere fiducia, bisogna lasciarsi guidare. Isa invita a provare ogni volta qualcosa di nuovo, il frutto delle sapienti mani di suo marito Nicola che rielaborano quello che di fresco ha trovato la mattina al mercato.
antipasti a raffica, di cotti e di crudi, e poi a scelta: un primo o un secondo, oppure entrambi ma attenzione a non farsi prendere troppo la mano dalla gola perchè le porzioni sono abbondanti e di dolci golosità non ne mancano.
imperdibile il fritto misto, accompagnato da patate erotiche.
in ogni piatto c'è un pò di Puglia, anche nella piccola cantina.

PROMOSSO!

PREZZO a persona: 70 euro FULL OPTIONAL (*)
COPERTI: 45 posti.
CHIUSURA: sabato a pranzo, tutto il giorno domenica.

Le Marionette
Milano
via Perticari 23
tel. 02 27 200 200


(*) per prezzo FULL OPTIONAL si intende un pasto completo (antipasto, primo, secondo, dolce) incluso di acqua caffè ammazzacaffè e 1/2 bottiglia di vino (di fascia media).

mercoledì 13 febbraio 2008

che cavolo stai dicendo Willis?

chi non si ricorda del piccolo Arnold, il protagonista di una delle sit com di maggior successo degli anni '80? la serie raccontava le vicende di due fratelli afroamericani di 8 e 13 anni nati e vissuti a Harlem che dopo la morte della madre venivano adottati da un ricco uomo d'affari di Manhattan.
Willis, il fratello maggiore di Arnold nel telefilm, ebbe seri problemi con la giustizia dopo il termine della serie: fu infatti coinvolto in crimini legati alla droga e in un tentato omicidio.
Ancora peggio è andata a Kimberly, nella sit com la sorellastra di Arnold, morta per overdose una decina di anni fa.
Invece Gary Coleman, il piccolo protagonista oggi 40enne, che non ha mai superato il metro e 30 di altezza per una malattia congenita ai reni, lavora come guardia privata nello Utah ed è tornato agli onori della cronaca in questi giorni per il suo matrimonio con Shannon Price (22 anni), reso pubblico solo ora ma celebrato, pare, l'estate scorsa.


sono finiti i tempi da latin lover per Gary, qui sotto in una foto con la moglie.

lunedì 11 febbraio 2008

primarie repubblicane in USA: Ron Paul vince in Washington?

"RON PAUL STRAVINCE PER NUMERO DI DELEGATI NEL WASHINGTON" questo il succo di una e-mail di Maureen McMahan Moore, coordinatore della campagna di Ron Paul nello stato di Washington (testo integrale).

Ron Paul, chi è costui? è semplicemente il terzo candidato repubblicano ancora in gara nelle primarie americane anche se a Reuters e Fox (così come a Repubblica) ne risultano solo 2 dopo il ritiro di Romney: McCain e Huckabee.
in queste ore si stanno concludendo gli scrutini nello stato di Washington (l'ultimo ad aver votato) ma gli esiti non paiono ben definiti.
il sito italiani per Ron Paul fa proclami vittoriosi affidandosi alla e-mail di cui sopra, mentre le proiezioni della CNN indicano:
McCain 26%
Huckabee 24%
Paul 21%
Romney 16%

per RaiNews24, invece, Ron Paul è un candidato fantasma:
Stando alle proiezioni pubblicate dalla Cnn sul suo sito Internet, McCain ha ottenuto il 26% dei voti mentre Mike Huckabee il 24%. Si registrano inoltre parecchi voti per Mitt Romney, il 16%, che però ha ritirato la sua candidatura lo scorso giovedì.

sabato 9 febbraio 2008

4 giugno 1961: Catania - Inter

ultima giornata di campionato. l’Inter è 2° in classifica a 2 punti dalla Juve. lo scudetto è ancora possibile. Giorgio Michelotti, terzino del Catania, rivela un particolare: "Qualche giorno prima della partita vennero i dirigenti ad offrirci un premio doppio se avessimo lasciato vincere l’Inter. Ci alzammo tutti in piedi: No, ci dispiace. Ce la giochiamo".

ora sì che vien da esclamare: CLAMOROSO AL CIBALI!

giovedì 7 febbraio 2008

c'è NOTIZIA e notizia...

Il 4 febbraio un palestinese si è fatto saltare in aria in un centro commerciale in Israele.
Il 7 febbraio l'esercito israeliano ha risposto con un'incursione aerea su Gaza.
Due eventi per così dire "speculari".
Quattro giornali online ce li raccontano.

Il corriere della sera:

Israele, esplosione in un centro commerciale. «Kamikaze in azione»
10:09 ESTERI Almeno tre morti e diversi feriti. Colpito un' affollata struttura nella cittadina del deserto del Negev. La radio militare: «Attacco suicida». Non esclusa causa accidentale.
(home page)

Bhutto, due arresti per l'omicidio «Terroristi, sospettati di complotto»
11:35 ESTERI Pakistan: i due fermati avrebbero partecipato all’organizzazione dell’attentato. L'ex premier uccisa da Al Qaeda durante un comizio a Rawalpindi La strage: le immagini
Blair ad Hamas: «Impossibili negoziati se non riconosce Stati»
Raid israeliano nella Striscia di Gaza, sono sette i morti
(home page)

Repubblica:

Israele, attentato a Dimona tre morti in centro commerciale
Terroristi in azione nel deserto del Negev. Secondo la radio dell'esercito i kamikaze erano due e uno è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco. Almeno dieci i feriti.
(home page)

Gaza, attacchi aerei israeliani Sette morti, colpita una scuola
La cittadina israeliana di Sderot è anche oggi sotto il fuoco di razzi Qassam sparati da miliziani palestinesi dal nord della Striscia.
(sezione esteri)

TgCom:

TORNANO I KAMIKAZE
Israele, attentato a Daimona: tre vittime
Due attentatori si sono fatti saltare in aria. L'esplosione in un centro comemrciale molto affollato. L'episodio viene collegato all'abbattimento della barriera di confine fra Gaza ed Egitto che avrebbe consentito nelle ultime due settimane l'ingresso di numerosi terroristi nel Sinai egiziano.
(home page)

Gaza,incursione israeliana: 7 morti
Le vittime sono militanti di Hamas
(sezione esteri - trafiletto a destra)

Il giornale:

Israele, un kamikaze al centro commerciale di Dimona: tre morti
ore 09:59 Colpita la città del deserto del Negev, nel Sud. Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un attacco suicida: tre le vittime, numerosi i feriti. Al momento dell'esplosione il mall era molto affollato. La radio militare parla di una bombola di gas.
(home page)

(raid israeliano non pervenuto)

La Scaletta

in quel ch’era il Livet ora risorge La Scaletta (storico nome della ristorazione milanese). addio all’arancione degli interni che tornano a mostrare le travi al soffitto, il legno negli arredi e morbide luci alle pareti; una combinazione che abbina accoglienza e quel tocco d’eleganza che non guasta. i tavoli, forse un pò troppo vicini, aumentano il “rischio d’origliare l’altrui conversazioni” al riempirsi della sala ed allo svuotarsi dei calici.
la cucina è un sapiente mix di creatività e sapori mediterranei (il retrogusto di limone nei tagliolini ai gamberi rossi di Sicilia è indelebile al palato) e regala soddisfazioni dagli antipasti ai dolci. il menù predilige il pesce, anche se il culatello è Parma DOP e la fassona arriva fresca dal Piemonte. le porzioni non sono da nouvelle cousine.
buona la carta dei vini, un’attenta selezione di cantine (tra classici e scoperte) con ricarichi onesti.
con l’arrivo della bella stagione una chance da non perdere è pasteggiare nel romantico cortile interno.

PROMOSSO!

PREZZO a persona: 65 euro FULL OPTIONAL (*)
COPERTI: 40 posti.
CHIUSURA: sabato a pranzo, tutto il giorno domenica.

La Scaletta
Milano
p.le della Stazione di Porta Genova 3
tel. 02 43 98 63 16


(*) per prezzo FULL OPTIONAL si intende un pasto completo (antipasto, primo, secondo, dolce) incluso di acqua caffè ammazzacaffè e 1/2 bottiglia di vino (di fascia media).

Elezioni Politiche 2008 - pt. 2

L'uomo nuovo, il volto nuovo della scena politica italiana. Il Barak Obama del Belpaese. Il politico che dice basta e spariglia la vecchia logica della seconda repubblica fondata sullo scontro tra due poli contrapposti e decide di correre da solo sia alla Camera che al Senato.
Oggi presentiamo il candidato del Partito Democratico.
- Comunista ma non Comunista: pur avendo militato per anni tra le fila del PCI, il leader democratico ha dichiarato: «Si poteva stare nel Pci senza essere comunisti. Era possibile, è stato così».
- Ateo ma non Ateo: quando era direttore de L'Unità come inserto del quotidiano scelse di distribuire i Vangeli.
- Nel 2007 ha pubblicato un libro + DVD dal titolo "Che cos'è la politica?"; E lo chiede lui a noi??
- Ma l'esperienza senza dubbio più significativa del leader democratico, che non mancherà di portare al suo schieramento tutti i voti degli under 6, è stato il doppiaggio di Rino Tacchino, il sindaco della comunità di uccellolandia di un noto film Disney.

mercoledì 6 febbraio 2008

phishing banca di roma

circola da qualche giorno questa mail, che i normali filtri anti-spam dovrebbero bloccare:

"Il codice segreto del suo conto on-line e stato
inserito incorretto piu di tre volte"




si tratta ovviamente di un phihing, ossia di una truffa volta a farvi immettere i vostri codici personali d'accesso per poterveli clonare. ad una prima disattenta lettura ci si potrebbe anche cascare ma ci sono dei classici segni che devono farvi subito dubitare della sua attendibilità.
questi segni sono quelli segnati in rosso e vanno dagli errori ortografici a quelli disintassi, per non parlare della genericità dei "riceventi" sia della mail (undisclosed-recipients) e della lettera (Cliente).

è comunque sempre buona prassi in questi casi e PRIMA DI IMMETTERE dei propri dati personali su una pagina web, CHIAMARE LA VOSTRA BANCA per accertarvi della fonte della comunicazione.

martedì 5 febbraio 2008

Elezioni Politiche 2008 - pt. 1

Il voto è ormai alle porte. Anche la data sembra essere stata fissata: il 13 aprile.
In anteprima nazionale, la redazione di ani3.net è entrata in possesso dello spot elettorale del candidato premier per lo schieramento di centro-destra.
Concetti nuovi e forti, carichi di significato. Passione per la libertà, liberismo, modernizzazione.
Un nuovo miracolo italiano.

lunedì 4 febbraio 2008

Teatro delle Vittorie, 1994

...il lavoro cosa è diventato amici? abbiate pazienza, uno dovrebbe lavorare 3 ore poi stare un pò a casa, stare un pò con la sua famiglia. Ci dobbiamo solo migliorare la vita, non è possibile! il lavoro invece è cambiato, ha preso il posto del tuo tempo libero. Sul lavoro conosci, fai amicizia, ti fidanzi... si toccano... molestie nell'ambito del lavoro... lui tocca lei, lei tocca lui, sulle scrivanie... poi esci vai in vacanza e non conosci nessuno, cazzo. I ragazzi vanno in discoteca... e ci ammazziamo nei week end. I ragazzi vanno a ballare, questa musica pazzesca... le donne gliela fanno un pò vedere ma NON gliela danno, escono vedono il prima paracarro e ci si disintegrano! perchè il lavoro cosa è diventato? la prima funzione del lavoro oggi è quella di limitarti i danni che ti fai nel tempo libero, ma cos'è???
Beppe Grillo su RaiUno

E' arrivato il Carnevale!

Da una parte...

... e dall'altra dell'Oceano si festeggia.

venerdì 1 febbraio 2008

one race one face

«Gli ultimi studi sul genoma rilevano che c'è tra gli uomini grande diversità genetica. Ci accomuna il 99,5% del patrimonio genetico, non il 99,9% come invece si credeva in passato. Questa è una revisione notevole se pensiamo che con lo scimpanzé la somiglianza è del 98,5%. Che ci piaccia o no, ci sono tra gli esseri umani differenze che possono corrispondere alle vecchie categorie di "razza". Questo non vuol dire assolutamente che un gruppo sia superiore all'altro, ma solo che sia lecito discutere di differenze genetiche tra la popolazione»
Mark Pagel
(biologo evoluzionista dell'università di Reading)