alla ricerca della verità

mercoledì 19 settembre 2007

le responsabilità dei media sull'antipolitica

Ne parla anche il Presidente della Repubblica, lo allarma il "danno" che procura un’informazione concentrata soltanto in "rappresentazioni unilaterali della realtà".
E ci voleva il V-Day per farglielo capire?
A quanto pare sì, visto che solo ora si sente inquieto per "le ricadute che può avere la denuncia indiscriminata e magari approssimativa, non puntuale, sensazionalistica dello stesso mondo della politica e delle istituzioni". Richiama anche al dovere di "coniugare principio di realtà e principio di responsabilità", senza per questo "accettare censure o infliggersi autocensure".
E' importante tenere conto delle conseguenze "di quel che si scrive o si comunica, specie quando si informi, si indaghi, si denunci in materia di politica e di istituzioni".
Per questo il Parlamento vuole imbavagliare i giornalisti con una legge per "limitare" l'utilizzo delle intercettazioni: prevedendo pesanti sanzioni (anche penali) ai giornalisti, negando la possibilità di accedere alle intercettazioni durante le indagini preliminari e considerata la durata dei processi in Italia, con questa nuova legge non si saprebbe mai nulla.
C’è infatti "un interesse generale" da preservare sempre.... sì, la poltrona del potere!


"I politici cercano di proteggere sé stessi, negando ai cittadini la possibilità di verificare la loro condotta politica".
(A. Di Pietro)

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