alla ricerca della verità

martedì 20 marzo 2007

un giornalista libero (e dove si è mai visto?)


Il nostro Premier Illuminato Romano Prodi e il suo birichino Ministro degli Esteri Massimo D'Alema gongolano: missione compiuta! Daniele Mastrogiacomo è un uomo libero! Per la modica cifra di 5 talebani il nostro connazionale può tornare a casa... Evviva!
Onestamente però, a dirla tutta, c'è un tarlo che mi gira in testa. Non so perchè, ma non mi sento così sicuro di aver fatto un grosso affare. E' come quando ti compri qualcosa, li per li sei soddisfatto ma poi al ritorno a casa l'idea che ti abbiano fregato ti accompagna... 5 talebani per un giornalista... vorrei avere un listino delle quotazioni. Quanto potrebbe valere un metalmeccanico della FIAT? Un paio di talebani? Forse meno? E un impiegato medio di quinto/sesto livello 3-4 talebani? Ma ben 5 talebani per un giornalista... non so mi sembra davvero troppo...
Un giornalista, uno che in Afghanistan ci è andato di sua iniziativa, uno che è andato per raccogliere e raccontare al popolo italiano tutto quello che succede laggiù...
Un giornalista straniero rapito, una notizia che in Afghanistan avrà sicuramente occupato le prime pagine di tutti i giornali e notiziari considerando che laggiù ci si annoia abbastanza e non succede mai niente...
Ma tutto è bene quel che finisce bene e Romano e Massimo possono gongolare a ragion veduta, sono loro gli eroi delle trattative per il rilascio!
E poi si, è vero, un grazie anche a Gino Strada che il suo piccolo ruolo di mediatore nella trattativa ha voluto ritagliarselo.

Ringraziamenti d'obbligo per il ministro degli Esteri, D'Alema, che ha seguito personalmente la trattativa e per «gli uffici del Ministero degli Esteri - in particolare l'Unità di crisi e la sua responsabile Elisabetta Belloni e l'ambasciatore a Kabul Ettore Sequi - l'ammiraglio Bruno Branciforte che ha guidato le operazioni del Sismi, le organizzazioni umanitarie con in testa Gino Strada ed Emergency e il governo afgano di Hamid Kharzai la cui collaborazione è stata decisiva. Anche coloro che non citiamo o dimentichiamo in questo momento di gioia sanno quanto li ringraziamo per il lavoro svolto».
Romano Prodi

«Ma che cazzo gli è venuto in mente a D'Alema di parlare di "canali umanitari"? È come metterci l'etichetta! Con che faccia vado a trattare laggiù? Con quella d'uno che sono sette anni che si fa un mazzo così per aiutare gli afghani e adesso, invece, si trova qui a rappresentare proprio il governo d'un Paese che loro odiano? Sia chiaro, eh? Io l'ho detto subito — s'era messo a gridare in cucina —: fuori dai coglioni il Sismi, i Ros e tutti quei signori! Se hanno un capo, che li richiami subito. O noi, o loro».
Gino Strada

«Se non era per Emergency che aveva gli uomini giusti...»
Daniele Mastrogiacomo

Un sentito grazie a papà. «Ringraziamo Dio».
Silvio Berlusconi

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