alla ricerca della verità

martedì 11 marzo 2008

ti amo Ciarrapico!

«Noi dobbiamo fare una campagna elettorale e si deve vincere. L'editore Ciarrapico ha giornali importanti a noi non ostili ed è assolutamente importante che questi giornali continuino ad esserlo visto che tutti i grandi giornali stanno dall'altra parte». E' con queste parole che il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, ha spiegato il senso della candidatura di Giuseppe Ciarrapico che da due giorni sta agitando le acque nel centrodestra. La scelta dell'editore ciociaro, un tempo molto vicino a Giulio Andreotti, non è stata ben digerita dal presidente di An, Gianfranco Fini. E non è piacuta neppure alla Lega Nord, al punto che il leader del Carroccio, Umberto Bossi, lunedì ha chiesto pubblicamente la sua esclusione dalla lista del Pdl.


...urliamo anche ti amo a Ciarrapico l'attuale presidente della Roma che non capisco come abbia fatto lui vendeva il pesce c'ha una fedina penale lunga cosi' poi ha conosciuto Andreotti e' diventato il re delle acque minerali ha avuto un prestito da Carnidi di trentanove miliardi con cui ha comperato la Fiuggi e adesso e' il personaggio del giorno e ha fatto firmare la pace tra Berlusconi e De Benedetti allora gridiamogli ti amo ti amo Ciarrapico , ti amo per quello che hai fatto ti amo per l'emissione di assegni a vuoto ti amo per la pubblicazione, per le pubblicazioni oscene questo e' amore , allora lui ha dato amore a voi e noi gliene diamo a lui urliamogli tutti ti amo Ciarrapico one, two, three, four ti amo, ti amo Ciarrapico, ti amo Ciarrapico (ma come no ! ragazzi !) dai in coro ,ti amo , ti amo ti amo ,ti amo si ti amo ....

Sabbiature (1998)
Elio e le storie tese

Ma ci rendiamo conto in che paese viviamo? E tra il 30-40% degli elettori italiani andrà a votare per questa gente...

Cito anche Wikipedia (riportando solo una delle innumerevoli condanne mai scontate di Ciarrapico):

Condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo. Successivamente gli sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi in "detenzione domiciliare" per motivi di salute. La condanna è stata confermata dalla Cassazione. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza.

E fa male dover essere pienamente d'accordo con Berlusconi su una cosa: il restante 60-70% degli elettori saranno altrettanto COGLIONI.

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