alla ricerca della verità

martedì 19 dicembre 2006

genitori, tra razzismo e sado-maso

"Vorrei che tutti sentissimo la presenza degli studenti stranieri come una risorsa in un paese che ha bisogno di giovani energie e intelligenze", aveva detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all'inizio dell'anno scolastico.
sagge parole?

la situazione reale della scuola nello stivale ce la fornisce un'accurata ricerca del ministero della Pubblica Istruzione. l'Italia e la scuola che cambia, sempre più multietnica - in media il 5% degli studenti è straniero - ma ancora molto lontana dai paesi europei come l'Inghilterra dove è nato altrove quasi il 20 per cento degli alunni e persino della Grecia dove 1 su 10 arriva dall'estero.
ovviamente c’è un rischio: ”quello delle scuole ghetto, considerate di serie B per la presenza di immigrati e dove gli italiani non vogliono andare. è un problema reale e serio -dice il sottosegretario Letizia De Torre- ed è per questo che abbiamo dato l'allarme e chiesto ai direttori regionali che vigilino e lavorino affinché non si creino scuole o classi di soli immigrati”.

(…)

“Perché la scuola è la palestra della società dove si cominciare a conoscere l'altro, dove può avvenire il primo scambio tra culture diverse preparandosi per il mondo di domani”.

ma vediamo nel dettaglio il melting pot all'italiana: gli studenti stranieri ora sono 500mila e arrivano sempre più dall'est. parole che vogliono dire 70mila albanesi, 60mila marocchini, 52mila romeni nelle scuole italiane.
"in media" gli stranieri rappresentano il 5% per cento della popolazione scolastica, questo vuol dire: al nord si arrivano a punte record del 10% (Emilia Romagna) o dell'8% (Lombardia) mentre al sud siamo all’1% (Campania).

la statistica, come il giornalismo, dà sempre una mano a fare di tutta l’erba un fascio. e sarà proprio per colpa di questi fasci che i genitori italiani non vogliono mandare i propri figli in scuole frequentate da immigrati?
son dunque tutti padri e padroni fascisti che votano Prodi per poter soddisfare le loro voglie masochiste?

”gli studenti stranieri faticano, spesso arrivano in classe a metà anno e non conosco l'italiano, e vengono bocciati più degli italiani: 20% contro il 15%. alunni la cui frequenza scolastica diminuisce con l'aumentare dell'età e che se arrivano alle superiori scelgono sempre più spesso istituti tecnici rispetto al liceo”.
se uniamo questa semplice verità alla saggezza popolare: “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”, la risposta è bell’e pronta.

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